{"id":26263,"date":"2025-09-29T12:05:44","date_gmt":"2025-09-29T10:05:44","guid":{"rendered":"https:\/\/prolitteris.ch\/?p=26263"},"modified":"2025-10-27T12:29:16","modified_gmt":"2025-10-27T11:29:16","slug":"meme-e-copyright-si-puo-fare-anche-senza-conni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/meme-e-copyright-si-puo-fare-anche-senza-conni\/","title":{"rendered":"Meme e copyright: si pu\u00f2 fare anche senza Conni"},"content":{"rendered":"\n<p>01.10.2025 \u2013\u00a0Da un quarto di secolo, su Internet il diritto d&#8217;autore si scontra con tre problemi che hanno gi\u00e0 suscitato molte polemiche e dibattiti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In primo luogo, la copia di massa, nota per la pirateria e le borse di scambio (e da qualche tempo in altra forma attraverso la formazione in IA).<\/li>\n\n\n\n<li>In secondo luogo, l&#8217;aggregazione automatizzata o generata dagli utenti, nota grazie ai motori di ricerca, ai social media e alle piattaforme di streaming.<\/li>\n\n\n\n<li>In terzo luogo, la trasformazione non autorizzata, nota grazie alle possibilit\u00e0 creative offerte dalle piattaforme (e da qualche tempo dai sistemi di IA generativa).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il terzo problema, quello della modifica e della trasformazione nel social web, lo esamineremo pi\u00f9 da vicino qui. Una societ\u00e0 di gestione collettiva dei diritti d&#8217;immagine deve fornire soluzioni a questo problema. Tuttavia, noi di ProLitteris ci occupiamo nella pratica quasi esclusivamente di licenze artistiche, ovvero di riproduzioni professionali di opere d&#8217;arte figurativa e di fotografia artistica. Nella gestione collettiva non abbiamo quasi mai a che fare con consumatori e prosumer. Tuttavia, riceviamo regolarmente richieste di informazioni legali in merito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"633\" height=\"356\" src=\"https:\/\/prolitteris.ch\/wp_update2020\/wp-content\/uploads\/Conni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26244\" srcset=\"https:\/\/prolitteris.ch\/wp_update2020\/wp-content\/uploads\/Conni.jpg 633w, https:\/\/prolitteris.ch\/wp_update2020\/wp-content\/uploads\/Conni-240x136.jpg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 633px) 100vw, 633px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00a9 Antonio Guillem, 2015, Disloyal man walking with his girlfriend and looking amazed at another seductive girl (immagine originale) &#8211; Elaborazione, citazione dell&#8217;immagine<\/p>\n\n\n\n<p>A prima vista, meme, edits e remix sono giochi. A volte, per\u00f2, nascono mercati e influenze di mercato per lo sfruttamento di fotografie e illustrazioni professionali. E ci sono distorsioni e denigrazioni che gli autori, gli editori e i produttori non sono disposti a tollerare. Non da ultimo, la condivisione socialmente incontrollata di frammenti di opere significa anche che la diffusione e la ricezione sfuggono al controllo. Non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile ascoltare senza pregiudizi i brani musicali popolari e spesso casuali utilizzati nei post sui social media e nei servizi di streaming.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante questi eccessi, le elaborazioni provengono anche dai fan e dagli amici dei creatori e dei produttori dei contenuti originali e possono avere un effetto pubblicitario, anche se incontrollato. Anche se manca questa vicinanza e questo apprezzamento: chi vorrebbe intraprendere un&#8217;azione legale contro i consumatori e le comunit\u00e0 Internet?<\/p>\n\n\n\n<p>Il diritto d&#8217;autore sottopone le elaborazioni al principio dell&#8217;obbligo di consenso, con privilegi per la creativit\u00e0 e la critica. Grazie a queste libert\u00e0 d&#8217;uso previste dalla legge, il problema \u00e8 quasi risolto:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nell&#8217;area dell&#8217;UE, le elaborazioni consentite sono denominate \u00abpastiche\u00bb, ovvero una rielaborazione creativa che riprende l&#8217;originale, ma allo stesso tempo se ne differenzia e non pregiudica il mercato dell&#8217;originale.<\/li>\n\n\n\n<li>Il principio statunitense del fair use offre una libert\u00e0 di utilizzo legale che dipende, tra l&#8217;altro, dallo scopo e dal tipo di utilizzo. Le creazioni trasformative, ovvero le nuove espressioni personali, sono un forte argomento a favore del fair use.<\/li>\n\n\n\n<li>La legge svizzera sul diritto d&#8217;autore prevede una libert\u00e0 di parodia che comprende anche modifiche comparabili dell&#8217;opera. Si intende una satira, una parodia o una critica <em>all&#8217;<\/em>opera o alla sua paternit\u00e0 &#8211; o anche <em>con<\/em> l&#8217;opera?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Qui sta il nodo cruciale, come questione giuridica e politica nel diritto d&#8217;autore: posso davvero utilizzare qualsiasi opera per illustrare o rafforzare una qualsiasi affermazione? \u00c8 cos\u00ec anche nel diritto svizzero, in cui vige una disposizione legislativa pi\u00f9 datata rispetto a quella dell&#8217;UE? La libert\u00e0 significa che posso attingere liberamente e frivolosamente all&#8217;intero patrimonio culturale, senza tener conto della sostanza utilizzata e del suo significato e messaggio, purch\u00e9 non danneggi il mercato e lo sfruttamento dell&#8217;originale? Posso quindi utilizzare L&#8217;urlo di Munch per esprimere indignazione, la colomba di Picasso per esprimere amore per la pace, le battute iniziali della Quinta Sinfonia di Beethoven per esprimere il destino, spezzoni di film con Darth Vader e Voldemort per esprimere il male?<\/p>\n\n\n\n<p>Questa ampia interpretazione della libert\u00e0 porta alla parodia, alla discussione, alla modifica che non hanno pi\u00f9 nulla a che vedere con l&#8217;opera utilizzata. L&#8217;artista, l&#8217;autore, il regista ecc. perdono il controllo sull&#8217;utilizzo dell&#8217;opera e sul suo contesto. L&#8217;effetto e la ricezione della sua opera vengono diluiti. A chi diffonde i meme e al consumatore quotidiano pu\u00f2 non importare, ma a chi crea l&#8217;opera?<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema sta aumentando, perch\u00e9 le modifiche sono diventate molto pi\u00f9 facili con i nuovi generatori di immagini, audio e video. L&#8217;era dei collage \u00e8 finita. La produzione richiede pochi secondi (il che \u00e8 anche parte della soluzione, vedi sotto).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante notare che un&#8217;applicazione cos\u00ec ampia delle libert\u00e0 di utilizzo supera il requisito di necessit\u00e0 che caratterizza altri privilegi legali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Citazione: utilizzo l&#8217;opera protetta nella misura necessaria per la mia espressione.<\/li>\n\n\n\n<li>Reportage: fornisco informazioni su un evento in cui sono apparsi l&#8217;immagine, la musica, ecc.<\/li>\n\n\n\n<li>Libert\u00e0 di catalogazione e di indicizzazione: i cataloghi di mostre e aste o gli elenchi dei musei forniscono informazioni sulle opere esistenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;esempio del personaggio dei libri per bambini Conni mostra quale possa essere il problema. Nei mesi estivi, sui social media circolavano meme basati sull&#8217;intelligenza artificiale che utilizzavano il personaggio dei libri Conni in modo umoristico, beffardo o anche offensivo, senza il consenso dell&#8217;editore o degli autori e degli illustratori. Ad esempio, all&#8217;inizio di luglio, in vista della prima ondata di caldo, i vigili del fuoco di D\u00fcsseldorf hanno lanciato un avvertimento su Facebook: \u00abConni non va a nuotare nel Reno\u00bb. Questa \u00e8 pubblicit\u00e0. Il meme \u00abConni entra nella resistenza armata\u00bb \u00e8 un messaggio politico. \u00abConni apre una piantagione di cotone\u00bb \u00e8 un&#8217;espressione razzista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la casa editrice Carlsen ha comprensibilmente reagito, ha scatenato una tempesta di critiche: come si pu\u00f2 osare opporsi ai meme di Conni! Ed \u00e8 vero: secondo la recente legislazione europea e tedesca, i titolari dei diritti devono tollerare i meme e le elaborazioni simili, purch\u00e9 non siano commerciali o deturpanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa regola, a cui anche la suddetta casa editrice ha dovuto sottostare, \u00e8 l&#8217;ultima parola? Non sarebbe pi\u00f9 appropriato esigere che una parodia o una variazione si riferisca all&#8217;opera utilizzata? Dovrebbe esserci un libero confronto con quest&#8217;opera, la sua paternit\u00e0 o il suo contesto immediato, non con qualcos&#8217;altro. Solo in questo caso vengono toccati i diritti fondamentali costituzionali: devo poter mostrare un&#8217;opera (necessit\u00e0) per poterla discutere pubblicamente. L&#8217;opera dovrebbe essere lo scopo, non il mezzo di espressione.<\/p>\n\n\n\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che l&#8217;IA non dovrebbe essere il problema, ma la soluzione, poich\u00e9 la generazione di immagini, audio e video gratuiti con i sistemi di IA \u00e8 stata notevolmente semplificata. Se prima era necessario ritagliare o disegnare da soli, ora il software produce rapidamente qualsiasi cosa e si pu\u00f2 facilmente dare istruzioni affinch\u00e9 non avvenga una riproduzione 1:1 di materiale e personaggi esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;immagine sopra, l&#8217;adattamento a fumetti della fotografia di Disloyal Man, si vede che non \u00e8 necessario riprendere in modo concreto e riconoscibile elementi dell&#8217;opera da materiale protetto. Vengono ripresi il triangolo amoroso con gli sguardi (idea) e l&#8217;estetica Ghibli (stile).<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 precisamente per gli appassionati dei diritti d&#8217;immagine:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La presente illustrazione non mostra l&#8217;immagine, ma una variante senza ripresa delle caratteristiche individuali della fotografia, al fine di confrontarsi con le norme sul diritto d&#8217;autore.<\/li>\n\n\n\n<li>La fotografia \u00e8 un&#8217;opera intellettuale individuale per la sua composizione e il suo design. Una licenza \u00e8 disponibile come immagine stock.<\/li>\n\n\n\n<li>La diffusione della fotografia con sovrapposizione di testo e la successiva pubblicazione su Internet (condivisione) costituisce un utilizzo multiplo soggetto a licenza, ma in molti casi \u00e8 tollerata come \u00abparodia di qualcosa\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li>Creare e condividere un&#8217;immagine AI nello stile dello studio cinematografico giapponese Ghibli \u00e8 consentito come copia stilistica, purch\u00e9 non vengano ripresi elementi individuali concreti. I creatori e i distributori dell&#8217;immagine AI non devono quindi ottenere la licenza dei diritti d&#8217;autore di Ghibli. Infatti, in questo caso non si tratta di una riproduzione o di un&#8217;elaborazione soggetta a licenza, ma di una copia di stile esente da licenza. Ghibli potrebbe difendersi &#8211; dal punto di vista giuridico &#8211; solo contro i meme che utilizzano un personaggio o un disegno concreto.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;immagine generata dall&#8217;intelligenza artificiale non ha diritti, non \u00e8 nemmeno una fotografia perch\u00e9 \u00e8 generata dal computer.<\/li>\n\n\n\n<li>Si potrebbe ipotizzare che la foto originale \u00abDisloyal Man\u00bb rimanga riconoscibile nelle sue caratteristiche individuali come opera intellettuale, con la conseguenza che anche la riproduzione di Ghibli sarebbe soggetta a licenza a favore del fotografo o della sua piattaforma di immagini stock. Ma in questo caso si tollera ci\u00f2 che realisticamente non si pu\u00f2 impedire.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;immagine del giovane che si volta a guardare una donna che passa, mentre la sua ragazza lo guarda indignata, \u00e8 utilizzata milioni di volte su Internet. L&#8217;idea delle tre persone \u00e8 ovviamente di dominio pubblico, ma \u00e8 necessario rinunciare all&#8217;utilizzo dell&#8217;immagine o alterarla in modo significativo.<\/li>\n\n\n\n<li>Diritti della personalit\u00e0: secondo quanto affermato dal fotografo, i modelli hanno rinunciato ai loro diritti della personalit\u00e0 in relazione a questa immagine (e probabilmente sono stati pagati per farlo).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Una guida pratica per i meme potrebbe quindi essere la seguente:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per le elaborazioni volte all&#8217;esercizio dei diritti fondamentali di comunicazione (libert\u00e0 di espressione, libert\u00e0 artistica, libert\u00e0 scientifica, libert\u00e0 dei media), la copia di idee e stili \u00e8 consentita dalla legge e non \u00e8 problematica. La riproduzione di opere concrete e parti di opere \u00e8 consentita dalla legge se \u00e8 necessaria e se l&#8217;espressione si riferisce direttamente al materiale utilizzato o alla sua paternit\u00e0, in particolare come parodia o critica. In caso contrario, \u00e8 necessaria l&#8217;autorizzazione dei titolari dei diritti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Queste linee guida ci sembrano adatte ai meme, anche se il diritto internazionale e, a seconda dei punti di vista, anche quello svizzero e la prassi giuridica su Internet sono pi\u00f9 tolleranti. L&#8217;utilizzo pi\u00f9 esteso di opere e prestazioni protette dovrebbe basarsi su licenze, che potrebbero anche essere licenze collettive con compensi forfettari, come in altri settori.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo a Conni. In quanto opera protetta dal diritto d&#8217;autore, non dovrebbe essere utilizzata per contenuti Internet con cui qualcuno vuole sostenere un argomento o fare uno scherzo che non ha nulla a che vedere con Conni.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione si chiama Bonni. Il design \u00e8 simile, ma non identico: copia dell&#8217;idea e dello stile, nessuna copia diretta e nessuna riconoscibilit\u00e0 delle caratteristiche individuali dell&#8217;originale. Se gli editori desiderano comunque l&#8217;originale, Conni, \u00e8 probabilmente perch\u00e9 il valore di riconoscimento e la credibilit\u00e0 sono un vantaggio, ovvero la propriet\u00e0 intellettuale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;immagine qui riportata \u00e8 stata creata da Philip K\u00fcbler con ChatGPT a titolo esemplificativo. Non vi sono diritti d&#8217;autore, poich\u00e9 un&#8217;opera meccanica non \u00e8 una creazione intellettuale, il prompt era banale e l&#8217;immagine non contiene creazioni intellettuali individuali tratte da opere preesistenti. \u00c8 stata questione di secondi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"572\" height=\"858\" src=\"https:\/\/prolitteris.ch\/wp_update2020\/wp-content\/uploads\/Bonni.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-26247\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Immagine AI, creata da Philip K\u00fcbler con ChatGPT (priva di diritti d&#8217;autore e senza acquisizione diretta di opere e prestazioni di terzi)<\/p>\n\n\n\n<p>Conclusione: i meme funzionano anche con citazioni stilistiche, acquisizione di idee, ispirazione e riferimento, senza acquisizione di un personaggio creativo di un libro. Forse questo convincer\u00e0 anche i produttori di meme di Conni o di creazioni che seguono la prossima tendenza su Internet.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01.10.2025 \u2013\u00a0Da un quarto di secolo, su Internet il diritto d&#8217;autore si scontra con tre problemi che hanno gi\u00e0 suscitato molte polemiche e dibattiti: Il terzo problema, quello della modifica e della trasformazione nel social web, lo esamineremo pi\u00f9 da vicino qui. Una societ\u00e0 di gestione collettiva dei diritti d&#8217;immagine deve fornire soluzioni a questo<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"7465,5814,25892,20964,25790,5943","_relevanssi_noindex_reason":"","footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":["post-26263","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news-di-prolitteris"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26263\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}