{"id":26501,"date":"2025-11-28T10:04:16","date_gmt":"2025-11-28T09:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/prolitteris.ch\/?p=26501"},"modified":"2025-11-28T10:04:18","modified_gmt":"2025-11-28T09:04:18","slug":"revisione-della-legge-sul-diritto-dautore-lda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prolitteris.ch\/it\/revisione-della-legge-sul-diritto-dautore-lda\/","title":{"rendered":"Revisione della legge sul diritto d&#8217;autore (LDA)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><strong><strong><strong><strong>27.11.2025 \u2013\u00a0<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong>Il Parlamento sta attualmente esaminando tre dossier relativi alla legge sul diritto d&#8217;autore (LDA). Di seguito presentiamo la posizione attuale delle societ\u00e0 di gestione, alla cui elaborazione ha contribuito ProLitteris. Per i titolari dei diritti d&#8217;autore sarebbero interessanti anche soluzioni che tutelino ancora maggiormente i loro diritti e consentano uno sfruttamento individuale rispetto ai sistemi di IA. Tali licenze stanno attualmente nascendo tra i grandi titolari di diritti e i grandi modelli di IA generativa. Nel contesto politico e nelle circostanze attuali, \u00e8 tuttavia realistico che si crei una combinazione di sfruttamento individuale e collettivo dei diritti \u2013 e in questo caso ProLitteris \u00e8 pronta a fornire un servizio e a consentire l&#8217;utilizzo in cambio di un compenso adeguato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Situazione iniziale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, i modelli e i sistemi di IA, i fornitori di servizi e gli utenti hanno copiato, elaborato e utilizzato in modo massiccio prestazioni culturali di ogni tipo con l&#8217;intelligenza artificiale. Questi utilizzi erano per lo pi\u00f9 non autorizzati, non retribuiti e non trasparenti. Sono giuridicamente privi di fondamento sicuro e pericolosi dal punto di vista della politica mediatica e culturale. I diritti d&#8217;autore e i diritti connessi, altrimenti consolidati, sono ormai difficilmente applicabili. L&#8217;attuale situazione di conflitto danneggia anche la fiducia dei consumatori e delle imprese nell&#8217;intelligenza artificiale. A livello giuridico e politico, in numerosi ordinamenti giuridici stanno nascendo modelli di licenza per l&#8217;autorizzazione e il compenso per la formazione dell&#8217;IA (programmazione dei modelli e dei sistemi di IA), il recupero dell&#8217;IA (accesso a banche dati e informazioni aggiornate) e usi simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo attraverso la concessione di licenze \u00e8 possibile creare un ecosistema per i contenuti di IA: senza proliferazione incontrollata, violazioni dei diritti e mancanza di trasparenza. La concessione di licenze offre ai titolari dei diritti la possibilit\u00e0 di ritirare le proprie opere e prestazioni dall&#8217;utilizzo dell&#8217;IA o di concedere il consenso solo per determinate ricerche, prodotti e servizi.<\/p>\n\n\n\n<p>In Svizzera, il Consiglio federale e l&#8217;Istituto della propriet\u00e0 intellettuale (IPI) presenteranno un progetto di legge nel 2026. Questo si basa sulla mozione G\u00f6ssi, che \u00e8 stata approvata in forma modificata come progetto di legge.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Posizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ProLitteris sostiene le richieste degli operatori culturali, dei media, degli editori, dei produttori e delle societ\u00e0 di gestione collettiva come segue:<\/p>\n\n\n\n<p>1. <strong>Rafforzamento dei diritti d&#8217;autore e dei diritti connessi<\/strong>. L&#8217;ambito di applicazione dei diritti legali copre gi\u00e0 oggi la maggior parte degli utilizzi dell&#8217;IA, ma mancano chiarezza e certezza giuridica. Il fatto che l&#8217;addestramento dell&#8217;IA, il recupero dell&#8217;IA e altri utilizzi dell&#8217;IA rientrino nell&#8217;ambito di protezione dei titolari dei diritti d&#8217;autore e dei diritti connessi dovrebbe essere espressamente disciplinato nella legge sul diritto d&#8217;autore.<\/p>\n\n\n\n<p>2. <strong>Principio del consenso dei titolari dei diritti<\/strong>. L&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 oggi uno dei modi in cui vengono utilizzate le opere linguistiche, visive, musicali e altre opere acustiche e audiovisive. Spetta ai titolari dei diritti decidere in merito a tale utilizzo. \u00c8 necessario rinunciare alle libert\u00e0 di utilizzo gratuite (limiti senza compenso). Il consenso pu\u00f2 assumere la forma di licenze individuali, collettive e, in alcuni casi, legali. Un consenso formale attivo da parte di ogni singola persona o organizzazione titolare di diritti d&#8217;autore \u00e8 probabilmente irrealistico.<\/p>\n\n\n\n<p>3. <strong>Licenze collettive al centro<\/strong>. I sistemi di IA di ogni tipo devono essere trattati allo stesso modo degli altri attori nella catena di sfruttamento dei contenuti. Essi possono acquisire licenze contrattuali o beneficiare di una licenza collettiva, sempre con diritto al compenso. Un opt-out, una dichiarazione di eccezione individuale, deve rimanere possibile per ogni titolare dei diritti. Ci\u00f2 offre, ad esempio, alle grandi societ\u00e0 di produzione musicale e cinematografica, agli editori scientifici e mediatici e ad altri titolari di diritti la possibilit\u00e0 di condurre negoziazioni individuali o di vietare l&#8217;uso dell&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Il principio del consenso e la priorit\u00e0 delle licenze si applicano <strong>anche alla ricerca<\/strong>. \u00c8 necessario rinunciare al text e data mining e a simili ostacoli alla ricerca. Ci\u00f2 sarebbe tollerabile per il puro guadagno di conoscenze, ma nella pratica fallisce. Infatti, gli sviluppi dell&#8217;IA possono iniziare come ricerca, ma sono spesso cofinanziati o sostenuti da aziende tecnologiche e prima o poi diventano un prodotto o un servizio, entrando in concorrenza con i prodotti e i servizi culturali necessari al loro sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p>5. I diritti sulle opere e sulle prestazioni devono essere applicabili <strong>anche nei confronti di modelli, sistemi e offerte di IA stranieri<\/strong>. In questo modo si rispettano in modo coerente i diritti d&#8217;autore e i diritti connessi e si esclude qualsiasi discriminazione nei confronti degli sviluppi nazionali nel campo dell&#8217;IA. Si previene cos\u00ec uno svantaggio per la Svizzera come sede di innovazione e IA.<\/p>\n\n\n\n<p>6. Nella misura in cui la <strong>protezione delle prestazioni per i media<\/strong> fa parte della revisione dell&#8217;AI della legge sul diritto d&#8217;autore, ci\u00f2 \u00e8 da accogliere con favore, ma non deve penalizzare la revisione dell&#8217;AI. Oggi i riassunti AI sono comunemente utilizzati come risposte alle ricerche su Internet e anche questa forma di utilizzo dell&#8217;AI, cos\u00ec come il recupero in tutte le sue forme, deve essere considerata dalla legge come una violazione dei diritti d&#8217;autore, indipendentemente dal fatto che si tratti di contenuti mediatici o di altre opere e prestazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>7. Un modello di licenza collaudato nella gestione collettiva riguarda i <strong>compensi per la copia<\/strong> delle scuole e delle organizzazioni e i compensi per i supporti di memorizzazione utilizzati in ambito privato. \u00c8 necessario rafforzare le basi delle tariffe comuni 8, 7 e 4 e i relativi compensi. In questo senso, le attuali iniziative (iniziativa parlamentare Aeschi e mozione Nantermod) dovrebbero essere respinte e sarebbe invece opportuno un rafforzamento politico dei compensi per la copia.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la nascita di un ecosistema per le licenze di IA e settori simili, il diritto d&#8217;autore segue principi consolidati, che conosciamo bene dai precedenti cambiamenti tecnologici. Le licenze simili esistenti delle societ\u00e0 di gestione collettiva riguardano la ritrasmissione nelle reti di comunicazione, la ricezione di trasmissioni, i supporti di memorizzazione, il noleggio in biblioteche e videoteche, la messa a disposizione su Internet, le licenze collettive estese per le istituzioni di memoria e altro ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>La combinazione di (1) diritti d&#8217;autore e diritti connessi chiari, (2) un&#8217;autorizzazione generale all&#8217;uso dell&#8217;IA con diritto al compenso, (3) un opt-out dei titolari dei diritti e (4) un&#8217;applicazione capillare del principio di licenza per tutti i modelli, -sistemi e offerte, nonch\u00e9 per determinati utilizzi dell&#8217;IA, dovrebbe garantire che la maggior parte delle opere e delle prestazioni diventino utilizzabili grazie alla gestione collettiva con l&#8217;intelligenza artificiale, che venga versato un compenso adeguato per finanziare la materia prima umana e che, in particolare, ai titolari di diritti pi\u00f9 importanti sia consentita una posizione negoziale individuale e\/o una rinuncia all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA, nonostante gli interventi legislativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le associazioni culturali, le associazioni dei media, i titolari dei diritti e le societ\u00e0 di gestione collettiva sostengono una revisione rapida e decisa della legge in linea con questi principi. La protezione delle prestazioni per i media deve essere sostenuta e i compensi per la copia devono essere confermati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Link ai dossier politici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>24.4596 Mozione \u2013 Migliore protezione della propriet\u00e0 intellettuale dall&#8217;uso improprio dell&#8217;intelligenza artificiale<br><a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20244596\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20244596<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>25.064 Legge federale sul diritto d&#8217;autore e sui diritti connessi (LDA) \u2013 Modifica (diritto di protezione delle prestazioni per le imprese mediatiche)<br><a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/press-releases\/Pages\/mm-kvf-n-2025-10-28.aspx?lang=1040\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.parlament.ch\/press-releases\/Pages\/mm-kvf-n-2025-10-28.aspx?lang=1040<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>25.408 Iniziativa parlamentare \u2013 Il modello ingiusto e obsoleto della remunerazione per le copie non \u00e8 pi\u00f9 adeguato ai tempi, vista la digitalizzazione.<br><a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20250408\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20250408<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>25.3792 Mozione \u2013 Abolizione del compenso per la copia privata<br><a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20253792\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20253792<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.11.2025 \u2013\u00a0Il Parlamento sta attualmente esaminando tre dossier relativi alla legge sul diritto d&#8217;autore (LDA). 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