Reportage giornalistico: un privilegio limitato dal diritto d’autore

19.01.2026 – La libertà di cronaca prevista dalla legge privilegia i media editoriali (articolo 28 capoverso 1 LDA). Essi possono utilizzare opere e prestazioni protette a scopo informativo. Si tratta di un uso occasionale di immagini, testi, audio o video. Le condizioni sono: un evento attuale in cui l’opera utilizzata appare e viene percepita dai media (o è presente in modo lecito nel materiale stampa dell’organizzatore), un riferimento della cronaca a questo evento e un servizio giornalistico sostanziale al riguardo.

Secondo il diritto d’autore svizzero, un mezzo di comunicazione può utilizzare immagini di opere d’arte senza il consenso dei titolari dei diritti solo se ciò è consentito da una disposizione di legge. Tale limitazione esiste per la cronaca di eventi di attualità. Lo scopo dell’eccezione legale è la cronaca di attualità, che deve funzionare senza licenze contrattuali. L’interesse pubblico dell’informazione mediatica, privilegiato dalla legge (si pensi alla libertà dei media sancita dalla Costituzione federale, articolo 17 Cost.), prevale in questo caso sui diritti d’autore. Le persone che non sono operatori dei media o giornalisti non godono di alcun privilegio. L’organizzatore stesso e i terzi che non operano nel campo del giornalismo non possono invocare la libertà di informazione, ma grazie a una prassi di ProLitteris possono fornire contenuti mirati agli operatori dei media.

1. La libertà di cronaca presuppone innanzitutto un evento attuale, ad esempio una mostra, una presentazione artistica, un’asta d’arte o un furto d’arte. L’evento attuale può provenire da tutti gli ambiti della vita, come la politica, l’economia, la cultura o lo sport, e deve essere di interesse pubblico. Non sono coperti dalla libertà di cronaca eventi come un anniversario, una festività o un tema scelto autonomamente. Il centesimo anniversario della morte di un artista non è un evento di attualità. Eventi come una commemorazione, una mostra o un omaggio ufficiale sono invece eventi di attualità.

2. Seconda condizione: l’opera utilizzata è o è percepibile in questo evento. Se sullo sfondo di un’intervista a un vernissage è visibile un’opera d’arte X, ciò non significa che anche l’opera d’arte Y diventi esente da licenza. Con la libertà di cronaca, la legge intende privilegiare solo le riproduzioni di opere che sono percepibili in loco durante la visita. Lo scopo informativo deve essere in primo piano, l’immagine sullo sfondo. Per le riproduzioni destinate alla realizzazione di un giornale o di una rivista giornalistica è necessaria, come di consueto, una licenza contrattuale.

3. Il terzo requisito è che l’opera utilizzata sia stata percepita e registrata o riprodotta dai professionisti dei media. Si tratta quindi della situazione in cui si riferisce su un evento attuale e si riprendono anche opere protette che sono visibili durante l’evento. Secondo questa regola, i professionisti dei media non avrebbero libertà di cronaca fintanto che non lasciano le loro redazioni.

ProLitteris sostiene un’alternativa e consente l’utilizzo di materiale stampa da parte di musei e altri organizzatori, ad esempio foto di oggetti esposti. La messa a disposizione e la diffusione di tale materiale stampa richiede un’autorizzazione, sia che l’organizzatore ne detenga i diritti, sia sotto forma di licenza. Se sono soddisfatte le altre condizioni per la cronaca di un evento di attualità, la società di gestione collettiva consente ai musei, nella sua licenza, di mettere a disposizione dei giornalisti il materiale fotografico degli oggetti esposti. A tal fine non è consentito l’uso di un sito web pubblico, ma è necessario un’area riservata o l’invio dei file via e-mail o posta esclusivamente ai giornalisti. I musei accompagnano questa offerta con l’avvertenza che per gli utilizzi al di fuori della libertà di cronaca prevista dalla legge è necessario ottenere delle licenze, che per le opere d’arte vengono generalmente rilasciate da ProLitteris. ProLitteris concede spesso tali licenze anche ai media e il repertorio della società di gestione comprende molti artisti di fama internazionale (settore di gestione Art).

4. In quarto luogo, la cronaca deve menzionare in modo prominente l’evento attuale. Titolo o sottotitolo, lead e didascalia. Il tipo di testo esente dalla legge è un articolo di cronaca, non un reportage o un articolo di approfondimento che seleziona determinate opere esposte a scopo illustrativo. Un avviso di copyright sui diritti di riproduzione (ad es. © Küntler:in, © ProLitteris o © Museum, a seconda di chi detiene i diritti) è indicato anche nel caso della libertà di cronaca, analogamente al caso simile della libertà di citazione.

5. L’ultimo requisito è un contributo proprio alla vera e propria cronaca. Per motivi pratici, ProLitteris segue la regola secondo cui l’area di testo dell’articolo deve essere almeno pari all’area dell’immagine o della rappresentazione delle opere utilizzate. Questa condizione consente anche di delimitare le serie di immagini con didascalie di piccolo formato, per le quali non sussiste alcun privilegio, ma è necessaria una licenza.

Il rispetto di queste condizioni è responsabilità dei professionisti dei media e della casa editrice. Il contesto è costituito dai principi del diritto d’autore. Per l’utilizzo di opere non coperte da una restrizione legale è necessaria l’autorizzazione dei titolari dei diritti. Se queste cinque condizioni vanno oltre le esigenze dei media o dei musei, ProLitteris può valutare una licenza collettiva estesa, anche per periodi più lunghi e per molte opere. In questo modo, il lavoro mediatico di un’istituzione della memoria potrebbe essere autorizzato in modo sostenibile e forfettario e reso giuridicamente sicuro. Lo stesso vale per una forma di cronaca nella parte editoriale dei media che non si occupano di una mostra, ma che desiderano comunque riportarne la notizia.