Analisi IA di opere protette dal diritto d’autore
01.04.2026 – In qualità di destinatario e proprietario di un file, di qualsiasi tipo esso sia, la tentazione di caricarlo in un sistema di IA per un ulteriore trattamento è forte. In alcune aziende, materiale di ogni genere viene inserito in software che lo indicizza e lo analizza. Per la revisione dei manoscritti, ciò può essere nell’interesse degli autori . La legge, tuttavia, consente solo l’informazione e la documentazione interna di opere che sono state pubblicate. Oltre a ciò, è necessario ottenere una licenza.
Nel diritto d’autore è sempre necessario il consenso dei titolari dei diritti. Per un manoscritto inviato, si tratta dell’autore o dell’autrice. Inoltre, da alcuni anni esiste la possibilità di una licenza collettiva estesa di ProLitteris, a favore della certezza del diritto a costi moderati.
Anche le case editrici che fanno «leggere» i manoscritti inviati da un’IA necessitano di un consenso. Anche un manoscritto inedito è protetto dal diritto d’autore. L’utilizzo di un manoscritto in un sistema di IA comporta una riproduzione tramite caricamento e, eventualmente, un’elaborazione ai fini di sintesi o analisi.
A seconda del sistema di IA e delle condizioni d’uso, l’opera esce addirittura dalla sfera privata dell’autore e della casa editrice, con conseguente pubblicazione. Infatti, la legge sul diritto d’autore definisce la pubblicazione come qualsiasi atto con cui l’opera esce dalla sfera privata.
È vero che la legge sul diritto d’autore (LDA) prevede libertà di utilizzo generali (limiti) per l’informazione e la documentazione interne, nonché per la ricerca assistita da software. Tuttavia, secondo l’interpretazione giuridica prevalente, un’analisi tramite IA non rientra in nessuna di queste eccezioni. L’utilizzo di un manoscritto tramite IA richiede quindi il consenso dell’autore o dell’autrice.
Il consenso può essere concesso – e negato – in diverse forme. È ipotizzabile un accordo scritto o verbale oppure, nella corrispondenza, una dichiarazione esplicita e confermata dalla controparte da parte della casa editrice o dell’autore/autrice.
Una dichiarazione unilaterale e non contestata può, a seconda delle circostanze, essere considerata implicita. Una casa editrice potrebbe quindi stabilire regole generali su come gestisce i manoscritti e comunicarle con la conferma di ricezione. Alcune case editrici hanno già oggi tali regole di elaborazione dei manoscritti sul loro sito web e trattano le questioni relative all’IA.
Per precauzione, è opportuno dare alla persona che invia il manoscritto la possibilità di opporsi, in particolare se la comunicazione non è sufficientemente nota e visibile. Per il momento, la soluzione migliore è che una casa editrice informi direttamente e apertamente l’autore che invia il manoscritto sull’uso dell’IA e raggiunga un accordo in merito.
È ipotizzabile che una casa editrice ritenga che l’analisi del manoscritto sia consentita per uso interno o a fini di ricerca, oppure che l’invio di un manoscritto comporti un consenso implicito. ProLitteris raccomanda comunque un accordo chiaro ed esplicito tra le parti, che includa anche la trasparenza sui possibili svantaggi derivanti da un’eventuale opposizione da parte dell’autore/autrice.
Viceversa, un autore può esigere che una casa editrice rinunci a inserire il manoscritto inviato in un sistema di IA. Questa dichiarazione può essere associata alla garanzia della paternità dell’opera nella lettera di accompagnamento alla casa editrice. Una proposta di formulazione: «Confermo che la paternità del manoscritto spetta esclusivamente a me [e che sono autorizzato all’utilizzo di opere e parti di opere di terzi che compaiono nel mio manoscritto], e che ho redatto il manoscritto senza l’impiego di intelligenza artificiale [variante aggiuntiva: … al di là dell’utilizzo come mero strumento di lavoro]. Tutti gli elementi dell’opera sono stati redatti da me e tutte le fonti sono state verificate e citate personalmente. In base ai miei diritti d’autore, chiedo che il mio manoscritto sia trattato come opera protetta dal diritto d’autore e non venga utilizzato in sistemi di IA, anche qualora ciò fosse previsto dalle vostre condizioni o dalle vostre modalità operative. Grazie.» ProLitteris è interessata a conoscere l’evoluzione delle prassi editoriali ed è in contatto con le associazioni professionali e di categoria.