Come si concede in licenza un’opera d’arte su un francobollo?
31.07.2026 – Per le riproduzioni di opere delle arti figurative entra spesso in gioco ProLitteris. La società di gestione collettiva e la sua rete internazionale di CMO (collective management organisations) dispongono dei diritti di oltre 150’000 artisti e artiste, tra cui grandi nomi dell’arte contemporanea. All’inizio non fa differenza se la riproduzione debba apparire in un libro o in un rapporto d’attività, su una cartolina o un francobollo oppure in Internet. Per i francobolli vi sono alcune particolarità – e un’opportunità offerta dalla legge sul diritto d’autore.
ProLitteris detiene i diritti di riproduzione sulle opere d’arte che rappresenta. Quando deve nascere un francobollo, ProLitteris concede alla Posta Svizzera una licenza per la stampa di opere d’arte. Poiché il piccolo formato può comportare modifiche e stilizzazioni dell’immagine, occorrono sensibilità verso i titolari dei diritti e accordi sul modo in cui l’opera scelta sarà mostrata.
La licenza autorizza la Posta a produrre e distribuire il francobollo. Comprende anche il diritto di riprodurre il francobollo come illustrazione nei propri canali di comunicazione. Come sempre, le utilizzazioni sono indicate e descritte nei contratti di licenza.
Ma che ne è dei diritti dei terzi? Possono anche i media e i cataloghi riprodurre il francobollo nei loro prodotti stampati o canali digitali? La Posta può concedere una licenza a tale scopo se detiene essa stessa i diritti sul francobollo e sui soggetti raffigurati. Per il repertorio di ProLitteris, però, non vengono trasferiti interi diritti, ma sono concesse soltanto autorizzazioni d’uso (licenze). Questi terzi necessitano quindi di una licenza separata di ProLitteris per evitare una violazione del diritto d’autore.
La soluzione: ProLitteris include nella licenza alla Posta anche le innocue e usuali utilizzazioni successive da parte di media e cataloghi. Giuridicamente, si tratta di una sublicenza a terzi, e la Posta può segnalarlo quando consegna materiale iconografico a giornalisti ed editori. ProLitteris segue una strada analoga con musei e archivi, le cui pubblicazioni d’arte devono essere utilizzate da terzi in singoli casi.
Ma non è una situazione standard che si vorrebbe disciplinare in generale? ProLitteris ha proposto alla Posta Svizzera una licenza collettiva estesa che autorizzerebbe media e cataloghi a riprodurre tutti i francobolli. Le condizioni legali sono un numero consistente di opere e utilizzazioni, e il mercato delle opere interessate non deve essere pregiudicato.
Una licenza collettiva estesa potrebbe creare certezza giuridica in un colpo solo (art. 43a LDA). Tali utilizzazioni avvengono già oggi, ma nell’ignoranza del diritto d’autore o in una zona grigia giuridica.
Dal dialogo con la Posta è emerso che essa considera interessante una licenza collettiva estesa, ma non vuole ancora decidersi. La soluzione, infatti, non è perfetta sotto ogni profilo. La Posta ha valutato le circostanze seguenti:
- Con una licenza collettiva estesa ProLitteris può coprire le utilizzazioni in Svizzera. Ma ProLitteris non può garantire giuridicamente le utilizzazioni negli ordinamenti esteri. Per chi utilizza un’opera d’arte fuori dalla Svizzera e dal Principato del Liechtenstein, sono competenti le società di gestione collettiva locali (ad es. ADAGP per la Francia, VG Bild-Kunst per la Germania, Bildrecht per l’Austria e SIAE per l’Italia). In questa situazione, media e cataloghi devono continuare a occuparsi della propria autorizzazione a utilizzare opere protette dal diritto d’autore – anche in presenza di una licenza collettiva estesa di ProLitteris.
- Il diritto svizzero non prevede un privilegio per i francobolli, ma un privilegio per la cronaca giornalistica, purché si tratti di un evento attuale (il francobollo è appena stato lanciato) e la riproduzione sia accompagnata da un servizio giornalistico che si occupa dell’evento. La libertà di cronaca può bastare in molti casi giornalistici. Ma le riproduzioni di francobolli al di fuori dell’attualità non sono coperte dalla libertà di cronaca. Nel giornalismo si presume spesso troppo rapidamente che la libertà di cronaca sia applicabile.
- In Svizzera non esiste un privilegio per i cataloghi di francobolli. I cataloghi di mostre di musei e gallerie si trovano in una situazione diversa (ma anch’essa con limiti). Gli autori e gli editori di pubblicazioni filateliche devono quindi ottenere una licenza per la riproduzione dell’opera d’arte. Oppure possono interessarsi a loro volta a una soluzione forfettaria sotto forma di licenza collettiva estesa.
Il piccolo esempio mostra che le società di gestione collettiva possono perseguire il loro scopo di facilitare le utilizzazioni mediante licenze di portata generale, purché non sia pregiudicata la gestione propria dei titolari dei diritti. L’effetto delle licenze collettive estese è però limitato alla Svizzera e, di regola, non comprende terzi. ProLitteris si adopera affinché nella rete delle società di gestione collettiva attive a livello internazionale nascano soluzioni anche per simili casi, capaci di fungere da «One Stop Shop» per gli utilizzatori di opere e prestazioni protette.