IA, mercato letterario, politica sul diritto d’autore

19.05.2026 – Con il titolo «IA, mercato letterario, politica sul diritto d’autore», Philip Kübler ha tenuto una relazione seguita da una discussione in occasione della 48ª edizione delle Giornate letterarie di Soletta. La relazione scritta è disponibile in formato PDF.

Il contributo parte dall’osservazione che l’IA generativa imita la comunicazione umana e diventa così un prodotto in diretta concorrenza con autori, artisti, operatori dei media e della cultura. Traduzioni, immagini e informazioni possono già oggi essere prodotte in larga misura in modo automatico; narrativa, poesia, giornalismo, scienza e musica ne sono interessati a velocità diverse.

La relazione si articola in tre parti. In primo luogo, si dimostra che i sistemi di IA dipendono dalle creazioni e dalle realizzazioni umane. Senza testi, immagini, suoni e contenuti audiovisivi di produzione umana non esisterebbero basi di addestramento e di confronto utilizzabili per i sistemi generativi. In secondo luogo, seguiranno consigli pratici per la propria attività creativa con l’IA. In terzo luogo, verranno delineate soluzioni di politica del diritto d’autore rilevanti per un’imminente revisione legislativa.

Per il lavoro creativo, il contributo raccomanda un uso consapevole dell’IA. Le forme create da altri possono essere protette dal diritto d’autore, ma idee, informazioni, ispirazioni e stili sono fondamentalmente liberi. Chi utilizza l’IA dovrebbe quindi documentare le fonti, lo stato di avanzamento del lavoro e i propri contributi. Nel caso di opere di grandi dimensioni – come progetti di libri, ricerche o lavori di ricerca – il processo di creazione dovrebbe essere tracciabile.

A questo punto, la relazione fa da ponte verso MyCopyright. ProLitteris offre un deposito digitale con cui è possibile sigillare e depositare i file. La conservazione non è un prerequisito per i compensi, ma può aiutare a documentare nel tempo concetti, schizzi, bozze e versioni. In una fase successiva, dovrebbe essere possibile anche dichiarare quali versioni ed elementi di un’opera siano stati creati dall’essere umano.

Dal punto di vista della politica sul diritto d’autore, il principio di partecipazione sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Gli anni di sfruttamento non autorizzato dei valori creativi da parte di modelli e sistemi di IA lasciano il segno. Quando i modelli di IA vengono addestrati con opere protette dal diritto d’autore, quando gli strumenti accedono a tale materiale o quando le organizzazioni utilizzano contenuti protetti in prompt e fonti di dati, gli autori, gli artisti, gli editori e gli altri titolari dei diritti devono partecipare alla creazione di valore. La gestione collettiva può offrire a tal fine certezza giuridica, uniformità e sistemi di remunerazione equi.

Qual è il ruolo delle società di gestione collettiva? Una formulazione concisa al riguardo recita: «Le società di gestione collettiva costituiscono il ponte tra la creazione dell’opera e la creazione di valore».

La relazione scritta di Philip Kübler è disponibile in formato PDF (in tedesco, con traduzione in francese, italiano e inglese).